martedì 18 giugno 2013

LA CRISI... UN INIZIO?


Parlando con le persone ho la sensazione che ci sia un diffuso senso di impotenza e di sfiducia, non solo nel confronto delle istituzioni, stiamo perdendo la speranza? 
Molti genitori sono preoccupati per il futuro dei propri figli... ma è veramente cosi?

Qualcuno pensa che la crisi possa essere invece un punto di svolta.
lo pubblico oggi, sperando divampi la speranza. 


"Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
 La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato'.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle   persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare  per superarla."

Albert Einstein

lunedì 17 giugno 2013

PIEDIBUS AD ASSAGO...

E' ufficiale moltissimi comuni Italiani si stanno organizzando con il Piedibus, un treno umano fatto da tanti piccoli vagoncini.
L'Idea ci ha stuzzicato e stiamo quindi studiando il progetto per farlo partire a settembre.

Ci sono un sacco di buoni motivi per partecipare al Piedibus, i bambini potranno incontrarsi e andare a scuola divertendosi, camminare 10/15 minuti prima di sedersi sui banchi sarà sicuramente di grande stimolo, sia per la salute che per le menti dei nostri piccoli geni, e magari chissà dopo una bella camminata avranno voglia di stare un pò seduti, per la gioia della maestre!!
Impareranno che qualcosa, anche di piccolo, si può fare per migliorare l'aria che respiriamo.
Abbiamo pensato anche a piccoli laboratori... ma non sveliamo nulla ora.. a breve avremo maggiori informazioni anche da parte della scuola a cui chiederemo sostegno.
Restate quindi sintonizzati.. e come sempre, vi invitiamo a partecipare attivamente... 









giovedì 13 giugno 2013

Nuove dal MIUR.

A buon intenditore poche parole..

Nuovo e utile Il MIUR, l'orario scolastico e la problematica del problema

Il 3 giugno 2013 un trio di prestigiose istituzioni scolastiche unite in un titanico sforzo persuasivo e organizzativo partorisce la seguente nota (qui l’originale). E bravi: sono solo 19 righe e ci vuole un certo talento per metterle insieme (logiche, contenuti, modi, linguaggio) in questa maniera.
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Oggetto: articolazione dell’orario scolastico su cinque giorni settimanali.
Come noto, continui tagli di bilancio che vengono imposti alle Amministrazioni Pubbliche in particolare alla Provincia di Milano stanno mettendo in seria difficoltà l’erogazione deservizessenziali per il buon funzionamento delle Istituzioni Scolastiche.
… ma come, “stanno mettendo in seria difficoltà”? Signor MIUR, signor Assessorato, succede da anni che a scuola bisogna portarsi perfino la carta igienica. E i (sic) “contributi volontari” richiesti alle famiglie, vogliamo parlarne? A proposito di tagli: non è che bisognava tagliare le Province, che sono ancora lì belle come il sole, invece dei “servizi essenziali per il buon funzionamento eccetera”?
Tale 
problematica investe pesantemente il problema
La problematica che investe il problema? Dai, MIUR-Assessorato, ma che cosa dici? Sta’ almeno attento all’italiano, santa polenta, che usarlo decentemente è gratis, e c’entra anche col mestiere che fai.
del 
riscaldamento per cui sono previste per il prossimo anno scolastico ulteriori forti diminuziondi spesa.
Ah, eccola, la magnifica forma impersonale burocratica. Previste da chi? Dalla problematica del problema?
Per questo motivo, 
in pieno accordo con l’Assessorato all’Istruzione della Regione Lombardia e con la Direzione Scolastica Regionale che firma congiuntamente questa nota, siamo a proporvi
Dunque, tutti d’accordo, Provincia, Regione e MIUR: chissà perché, sembra una di quelle premesse a cui fa seguito una fregatura. E infatti…
di voler definire l’articolazione dell’orario 
scolastico per il 2013-14 su 5 giornate settimanali.
Cioè, non si va più a scuola di sabato per risparmiare sul gasolio. E questo, diciamolo, non è esattamente un motivo di alto valore culturale e pedagogico.
T
alpossibilità sarebbe opportunamente consentita dalla riorganizzazione degli orari effettuata dalla recente riforma degli ordinamenti delle Superiori che portano ad uimpegno massimo settimanale d32 ore limitato a pochcorsi di studio e nella generalità decasi in un arco di 27-30 ore.
Lasciamo perdere l’”opportunamente” e facciamo i conti: 30 ore settimanali vuol dire ogni giorno 6 ore di lezione, sveglia alle 7, ingresso alle 8 e uscita alle 14. Se le ore sono 32, per due giorni su 5 alla settimana uscita alle 15. Alla settima ora gli studenti saranno vispi e scintilleranno d’interesse e attenzione, possiamo starne certi: lo garantiscono la Provincia, La Regione e il MIUR.
D’altra parte, specia
lmente nella città di Milano, la scansione dell’orario settimanale in 5 giorni nelle scuole primarie e secondarie di primo grado è da tempo diventata una consuetudine apprezzatdalle famiglie e che ci mette in linea con principali stati europei.
Ehi… furbacchioni: nelle scuole inferiori c’è la mensa e si fa una pausa. Alle superiori non c’è. Dai, dai, non potete non saperlo.
Tale decisione consentirebbe, oltre 
una miglior gestione dei tempi di riposo o delle attività sportive dei giovani, anche una più ottimale organizzazione del lavoro del personale ATA.
Ahah, questa è carina: un’ora di scuola in più al giorno favorisce le attività sportive? Al massimo, il calcetto del sabato. E poi, santa polenta, signor Assessorato-MIUR, perché mai scrivi “più ottimale”, il superlativo del superlativo? E ci sarebbe un ulteriore piccolo dettaglio di contenuto: gli orari scolastici sono finalizzati a ottimizzare la performance degli studenti o il lavoro del personale ATA?
Al fine di organizzare al meglio 
servizi di trasporto e di riscaldamento vpreghiamo di far pervenire entri30 giugno 2013 agluffici dell‘Assessorato (f.torazza@provincia.milano.it ) e della Direzione RegionalScolastica (usp.mi@istruzione.it ) ldelibere sulla scansione settimanale che verranno assunte dal vostro istituto.
Ma come? Questo mentre tutti sono già fibrillati e oberati dalla chiusura dell’anno, le ultime interrogazioni, le pagelle, i debiti, i consigli di classe, gli esami di maturità prossimi venturi, insomma, tutto l’ambaradàn scolastico-burocratico, e non ci sarà neanche il tempo di sentire gli studenti, magari di consultare (vedi mai, sarebbe cortese, no?) le famiglie, insomma, di far mente locale? Ma pensarci un zinzino prima, magari?
Non sarà così, ma leggendo queste righe a me viene in mente un tizio in ciabatte  che si sveglia e dice urca, non abbiamo i danée per il gasolio nelle scuole, e un altro tizio in ciabatte che gli risponde e vabbe’, inventati qualcosa e scrivi una circolare.Intanto, le reazioni delle scuole, e specie dei licei classici (quelli che devono vedersela con settimane di trenta ore e più) non sono esattamente entusiaste. Potete trovarle qui e qui.

                                                                                                      Fonte nuovo e utile.