martedì 27 ottobre 2015

Un progetto delle nostre terze.

Comunicato stampa

Cuccioli Amori: "Conoscere i nostri animali per proteggerli e crescere migliori"


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SALA STAMPA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI – MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2015 – ORE 10

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal rapporto Eurispes 2015, in Italia sono ben 8,5 milioni le famiglie che vi­vono avendo in casa un animale domestico. Fra i circa 60,5 milioni di animali di compagnia, fotografati dalla ricerca, 7 milioni di canie7,5 milioni di gatti, ma anche 30 milioni di pesci, ben 13 milioni di uccellini (con il primato italiano sul resto dell’Europa) e 3 milioni tra rettili (tartarughe,serpenti, iguane), piccoli roditori e conigli. Crescere con un animale in famiglia significa imparare spontaneamente a prendersi cura di un altro essere vivente ed esserne responsabili, e quindi, come dimostrano molteplici studi, il valore educativo degli animali domestici ci aiuta a diventare più empatici ed equilibrati con gli altri, a creare armonia e a rende tutti più partecipi della vita in comune.

CuccioliAmori è un percorso formativo e didattico rivolto proprio ai bambini delle scuole primarie, per l’anno scolastico 2015-2016, ma anche ai loro insegnanti e alle loro famiglie, con il prezioso supporto dei veterinari, per aiutarli a costruire insieme un rapporto corretto e consapevole con il proprio “compagno di vita”.

Per questa edizione CuccioliAmori si pone l’obiettivo di raggiungere, oltre ai 70mila alunni ed i loro genitori, anche i 4mila insegnanti delle scuole primarie di tutta Italia e i 1.500 studi veterinari aderenti. Con l’ausilio di un gioco e di dieci schede didattiche, i bambini verranno formati su svariate tematiche che spaziano dalla corretta scelta dell’animale da compagnia all’adozione in strutture autorizzate e al randagismo, dal rispetto reciproco all’affetto e alla cura della salute e dell’igiene dell’animale, dall’alimentazione equilibrata alla corretta educazione fino alla conoscenza del linguaggio degli animali.

CuccioliAmori, ideato e gestito da CSE Italia Srl, ha ricevuto il patrocinio delMinistero della Salute e dell’Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali (Aivpa), ha come partner Cargill S.r.l.e Wash Dog, ed è supportato dal media partnerRadioBau.

Il progetto CuccioliAmori (www.cuccioliamori.it) verrà presentato alla stampa martedì 27 ottobre 2015, alle ore 10, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati(entrata dall’ingresso di Via della Missione, 4).

Saranno presenti alla Conferenza stampa:
- On. Michela Vittoria Brambilla, presidente Commissione bilaterale per l’infanzia e l’adolescenza della Camera dei deputati
- Prof. Giacomo Rossi, presidente Aivpa
- Dott. Emanuele Guerreschi, amministratore delegato Wash Dog
- Dott. Simone Lamberti, retail marketing director Cargill S.r.l.
- Dott. Davide Cavalieri, direttore RadioBau
- Dott. Patrizio Vanessi, presidente CSE Italia srl




Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

http://www.romatoday.it/cronaca/cuccioli-amori-conoscere-animali-proteggerli-e-crescere.html

giovedì 22 ottobre 2015

Riunione comitato genitori

Buonasera genitori,


 

RIUNIONE COMITATO GENITORI

giovedì 22 ottobre 2015

  


 

1- Presentazione del Comitato Genitori

2- Genitori del c.d.i. ci raccontano la loro esperienza

3- Candidature Consiglio d'Istituto per le prossime elezioni

4- Candidature per commissione mensa

5- Piedibus halloween..  2.0

6- varie ed eventuali

 


 

Vi aspettiamo numerosi

Grazie

martedì 25 novembre 2014

PROGETTO ZAINI

AlNAP

Progetto Zaini

Questo progetto, rivolto alle scuole, metterà a disposizione dei bambini tutto il materiale scolastico necessario per i loro zaini. La gran parte dei bambini che beneficiano dei pasti offerti da Mary’s Meals e del Progetto Zaini ha vissuto l’esperienza di guerre, povertà, carestie o calamità naturali.

Molto spesso, le famiglie non possono permettersi di acquistare l’occorrente per la scuola come matite, quaderni, o i vestiti. Così, i bambini non riescono a frequentare la scuola e a ricevere un’istruzione. Una situazione drammatica, considerato che, come dimostrato da vari studi, l’istruzione sarebbe per loro il mezzo migliore per sfuggire alla miseria.
Materiale necessario per la scuola Il Progetto Zaini aiuta a risolvere il problema fornendo ai bambini poveri tutto l’occorrente per la scuola. Gli alunni delle scuole contattate vengono invitati a mettere in vecchi zaini o cartelle del materiale scolastico che sarà poi inviato ai bambini bisognosi. Il Progetto Zaini ha finora permesso di inviare 120,000 zaini a bambini molto poveri in vari paesi del mondo: Haiti, Malawi, Uganda, Liberia, Romania e Repubblica Democratica del Congo.
Un modo economico di donare
Per rendere più veloce la distribuzione degli zaini ricevuti, sarebbe utile riceverli già suddivisi dalle scuole. In tal modo, il nostro magazzino può rimanere sgombro e pronto per nuove consegne. Se possibile, sarebbe bene che gli zaini contenessero ogni articolo elencato, con un’etichetta che indichi la fascia di età e se gli oggetti siano più adatti ai maschi o alle femmine. Per avere una scorta di articoli di riserva per gli zaini, vi incoraggiamo a mettere ogni articolo in eccesso in apposite scatole chiamate “extra”. Se non potete suddividere i pacchi, indicate semplicemente quali sono quelli non suddivisi, che controlleremo noi prima della distribuzione. Non esitate a contattarci per avere chiarimenti.
Come partecipare
La nostra attività a favore delle comunità povere del mondo è iniziata nel 1992. Per la gran parte, questa attività permette ai bambini di ricevere un’istruzione attraverso il programma di distribuzione dei pasti Mary’s Meals.
back list of items
Il Progetto Zaini si sta dimostrando un altro sistema efficace per portare i bambini a scuola. Se la vostra scuola è interessata a partecipare o se desiderate avere altre informazioni, chiamateci al numero 06 98359866 o inviate un’email a info@marysmeals.it.
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© 2013 Mary's Meals Italia cod. fisc. 90013930244
 




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mercoledì 19 novembre 2014

disegna il tuo natale


 
Ecco il link a cui accedere per scaricare volantino.
Max 3 disegni per bambino.
 
Disegna il tuo Natale
Disegna il tuo natale
Disegna il tuo natale
Disegna il tuo natale
Da venerdì 14 novembre vieni da noi a ritirare il cartoncino * per disegnare ciò che per te rappresenta il Natale, oppure scaricalo qui

Riporta il cartoncino** nel tuo punto vendita entro lunedì 8 dicembre. La scuola con il maggior numero di disegni riportati dai bambini vincerà una super fornitura selezionata di libri di lettura per arricchire la biblioteca scolastica!

 
 

giovedì 5 giugno 2014

Dal corriere della sera

La lettura si impara al doposcuola

Gli studenti sono soli a casa, iperconnessi e distratti. Trasformare le scuole
in campus per avere più tempo con gli insegnanti (anche senza voti)

di Paola Mastrocola



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La lettura ci sta a cuore. A noi scrittori più che mai, ha ragione Paolo Giordano: se la gente smette di leggere, noi smettiamo di esistere. Ma ci sta a cuore anche come insegnanti, e prima di tutto come semplici esseri umani: ci disturba parecchio il pensiero che dopo millenni l’universo di parole contenuto nei libri possa svanire nel nulla, non ci vogliamo neanche pensare. La mia generazione poi, in particolare, tiene alla lettura. Noi nati negli anni Cinquanta avevamo solo i libri, erano la nostra compagnia, il nostro spasso, e anche il nostro unico strumento di elevazione, culturale e sociale. Per questo chi ha la mia età ci mette sempre un di più, a difendere i libri: perché li abbiamo amati troppo.
Ma non stiamo riuscendo a trasmettere questa nostra passione, diciamoci la verità. D’accordo, il mondo intorno rema contro: internet, i media, i nativi digitali… Sarà. Ma stiamo veramente facendo tutto il possibile, e nel modo giusto? Non so. Apparentemente non facciamo altro che promuovere la lettura: quanti dibattiti, concorsi, conferenze, manifesti, documenti, libri! Parole. Ovvie, astratte e politicamente corrette parole. Ma anche un po’ ipocrite: se volessimo veramente che i giovani leggessero, faremmo un’altra scuola, non questa, che li fa tranquillamente uscire a 15 anni incapaci di parlare, scrivere, leggere ad alta voce e capire il senso. Faremmo una scuola che fin dalle elementari li allena alla difficoltà e li dota di strumenti affinatissimi per entrare veramente nelle parole di un libro, capirle nel profondo e farle proprie. Invece facciamo una scuola assistenziale. Abbiamo altre priorità: gli stranieri immigrati, la dispersione scolastica, l’handicap, i problemi di apprendimento e i bisogni educativi speciali (non a caso di questo hanno parlato i colleghi scrittori che mi hanno preceduta…).
E allora?
E allora ci proviamo lo stesso, ma è più difficile. Io insegno al biennio di un liceo scientifico. Facciamo analisi logica, parafrasi, analisi del testo. Facciamo lezione di epica antica, narrativa europea, teatro. Diamo libri da leggere a casa, alterniamo i classici ai romanzi più recenti. Ma non basta, molti fanno finta di leggere e scaricano il riassunto da Wikipedia, o leggono per forza senza leggere per davvero. Lo sappiamo. Il piacere della lettura non si insegna, non si impone.
E allora?
Io un’idea ce l’avrei: dateci più tempo. Fateci vivere a scuola con i ragazzi anche al pomeriggio. Il pomeriggio è il buco nero che li ingoia. Tornano da scuola in case vuote e si buttano a chattare, navigare. Messaggiano, bloggano, postano, twittano, si disperdono in vario modo nell’etere. O fanno i compiti senza voglia con la mamma addosso, o vengono mandati a ripetizione selvaggia. Date a noi il pomeriggio dei nostri allievi. Che la scuola diventi una specie di campus, otto ore al giorno dalle nove alle cinque, poi tutti a casa. Solo tre ore di lezione teorica secca, dura, difficile, alta. E il resto esercitazioni, laboratori, sport, passeggiate, musica… e lettura. Ma lettura insieme. È incredibile come cambia: basta arrivare in classe con un libro, fare buio, silenzio e mettersi lì a leggerlo ad alta voce, con calma, senza chiedere niente in cambio, senza voto, interrogazioni, schede. Solo il loro ascolto. Leggiamo un libro in classe, noi insegnanti, e restano tutti appesi, conquistati, e quando proviamo a dire: be’ adesso è tardi, smettiamo, ci implorano di no. Anche grandi libri, non crediate. La difficoltà si dilegua. Basta non lasciarli soli. Da soli non ce la fanno. Hanno un mondo intorno che li devia, li porta via. Devono rispondere a troppi stimoli, troppe chiamate, troppi bip. Se invece restiamo a scuola e leggiamo insieme, ricostituiamo l’attenzione, recuperiamo la concentrazione perduta. Facciamo vedere come si legge, e dove si arriva leggendo. Ma ci vuole tempo. E dobbiamo imparare a leggere bene, noi insegnanti, e dobbiamo insegnarlo, questo: che la lettura è anche questione di voce, intonazione, pause. È la voce il primo senso che diamo a un libro, è con il corpo che leggiamo per prima cosa. Facciamo che i nostri ragazzi ci vedano leggere. Facciamo teatro, recitazione, arte oratoria.
Ma ci vuole tempo, perché dobbiamo anche far lezione. Le lezioni canoniche, più che mai: sono il centro stesso del nostro lavoro! Grammatica, sintassi, verbi, apostrofi. Riassunti, parafrasi, esercizi. Le figure retoriche, la metrica. Son cose tecniche, sì, ma necessarie. Imprescindibili. Per saper leggere bisogna sapere, non solo provare emozioni…! Conoscere le regole, cogliere le sfumature della forma per raggiungere tutti i livelli del senso. Soprattutto per leggere i grandi autori del passato: Dante, Shakespeare, Manzoni. Bisogna stare sulle loro parole, a lungo, con attenzione. Non possiamo certo fermarci a leggere solo i romanzi appena usciti, quale infinita profondità (la profondità del tempo) ci perderemmo! Io, fosse per me, tanto per essere più chiari, farei fare latino obbligatorio per tutti. Servirebbe a strutturare la mente. Strutturare… costruire. Darebbe a tutti gli strumenti giusti per capire le parole, le sfumature del senso, il mirabile intreccio delle frasi. Sarebbe la scuola più democratica, quella col latino obbligatorio per tutti, per 5 anni, dalla prima media alla seconda superiore. Poi liberi tutti: chi vuole studia Filosofia e chi vuole studia Falegnameria. Ma tutti escono di lì ugualmente capaci di capire un testo, di godere della bellezza di un libro, di una poesia. Non sarebbe bello? Vorrei farla, questa proposta del latino, ma non so se siamo pronti. Verrei presa come al solito per passatista reazionaria. Mi sono un po’ stufata, vi dirò. E invece sarebbe la proposta più innovativa, più rivoluzionaria. Pensiamoci… Ma per il momento dateci il pomeriggio dei ragazzi, non lasciatelo alle loro rumorose e iperconnesse solitudini. Per il momento ci potremmo accontentare di questo.
Magari eliminiamo i voti, le bocciature, i debiti e i recuperi. Ognuno arrivi dove può e noi certifichiamo il livello a cui è arrivato. Nessuno è fuori, nessuno ripete inutilmente l’anno. Lo so che anche questa sarebbe una gran rivoluzione. Ma bisognerà pure incominciare prima o poi! Inventiamoci una scuola dove si viva insieme. Tutto il giorno. Ognuno lavora alle sue cose, gli studenti insieme agli insegnanti, e chi ha bisogno chiede all’altro perché se lo trova lì, vicino.
Prendiamo i temi, per esempio. Adesso è così: tema in classe tre ore, noi li correggiamo a casa e li distribuiamo corretti in classe, trascriviamo il voto sul registro, mezzoretta e finisce lì. Ma come? Un tema bisogna correggerlo insieme a tu per tu, parola per parola. Bisogna far vedere cosa non funziona e perché, e come va rifatto. Bisogna riscriverlo insieme un tema, è l’unico modo di insegnare a scrivere. Ma ci vuole almeno un’ora per correggere un tema con l’allievo. Un’ora per ogni tema, un’ora da soli con ogni allievo. Ci manca il tempo. Ci manca questo rapporto personale, privato. Dateci il pomeriggio dei nostri ragazzi, ci compete. Ma cambiateci le scuole, per favore! Abbattete questi orrendi edifici e ricostruiteli. Fate spazi, piantate alberi, mettete prati, viali, piscine, laghetti con anatre. Stanzette accoglienti, isolate, insonorizzate. Scrivanie, librerie. Computer. Microfoni, schermi giganti. Biblioteche, videoteche… Cambiamo le scuole, per cambiare scuola. Per ritrovare il tempo.

giovedì 8 maggio 2014

Riunione Comitato genitori






Buongiorno Genitori,

Ecco un pò di notizie da parte del Comitato.

Cominciamo con quella peggiore, purtroppo non abbiamo vinto la Lim del concorso del Carrefour.
Ci riproveremo il prossimo anno!!

Il Piedibus procede e da MAGGIO a grande richiesta, il capolinea dell'Orsa parte con la tripletta, Martedi -mercoledi- giovedi!! Bravissimi ragazzi, e un grazie speciale ai tantissimi genitori che si sono resi disponibili per accompagnare i bambini a scuola.

Stiamo ancora cercando un paio di capitreno per il capolinea vigili.
Forza genitori!!!

Torna il BARATTO MATTO: SABATO 17 MAGGIO all'interno della manifestazione del palio della contrada i nostri bambini potranno barattare, regalare, vendere i loro giochi.
Inoltre percorsi per i roller, e la gara dei biscotti o torte!!
La scorsa edizione è stata una giornata molto divertente, trovate il regolamento sul nostro blog, costo per la partecipazione 5 euro che verranno devolute alla scuola: durante la riunione decideremo insieme come e dove devolverle. Quindi non mancate alla prossima riunione.

che si terrà....
13 Maggio 2014 ore 21 presso aula scuola media, la solita aula è occupata ci troviamo proprio nell'aula di fronte.
Riunione del comitato
ordine del giorno:

- Piedibus news
- Colloqui svedesi, facciamo il punto.
- Agenda: programmazione delle prossime attività del CG
(turbolenta, caccia al tesoro ... proponete la vostra idea)
- Maurizio e il progetto musicale alla materna.
- Scuola senza zaino... e noi?
- Aggiornamento Consiglio d'istituto: progetti e contributo delle famiglie.
- Diari per l'anno 2014/15 un progetto dell' 0mnicomprensivo seguito da Lebana e Simone.