martedì 1 aprile 2014

CONCORSO CARREFOUR PER VINCERE UNA LIM

Il nuovo concorso dell'ipermercato carrefour mette in palio per il vincitore una LAVAGNA MULTIMEDIALE.

Ecco il link con tutte le informazioni.

http://www.carrefour.it/landing/240314_colora_la_pasqua.html

venerdì 21 marzo 2014

Regole Piedibus e Lettera di adesione



Le regole
Il Piedibus funziona proprio come un vero autobus: ha un preciso itinerario, capolinea, orari e fermate che con il tempo stabiliremo con più precisione, si viaggia in gruppo e ci sono “autisti” e “controllori”. I bambini vanno a scuola in totale sicurezza, con qualunque tempo, accompagnati da adulti volontari (nonni, genitori, zii, pensionati, volontari…); imparano a conoscere il territorio ed i segnali stradali, socializzano chiacchierando tra loro, si divertono e fanno un po’ di movimento.                                                   

Quando sali sul piedibus devi perciò rispettare poche semplici regole:      
1.    Sii puntuale                                                      
2.    Indossa il gilet ad alta visibilità
3.    Resta in fila con gli altri bimbi
4.    Rispetta gli altri
5.    Segui quello che il controllore ti dice
6.    Divertiti



INFORMATIVA PIEDIBUS AI GENITORI

Il Piedibus prenderà servizio, a partire dal  25 MARZO:

ECCO I PERCORSI DEL PIEDIBUS:
1- CAPOLINEA DELL'ORSA                   PARTENZA ORE 8.10      

2- CAPOLINEA PARCO AGRICOLO   PARTENZA  ORE 8.20      

3- CAPOLINEA VOLTA                       PARTENZA  ORE 8.10      

4- CAPOLINEA DA VINCI                    PARTENZA  ORE 8.15      

5- CAPOLINEA VIGILI                        PARTENZA  ORE 8.15
(Per questo capolinea mancano i capotreno, se non riusciremo ad organizzarci con alcuni genitori non ci sarà il servizio.)

I bambini  che usufruiranno del Piedibus si faranno trovare alla fermata per loro più comoda. Dovranno indossare la pettorina che sarà loro fornita successivamente. Se il bambino dovesse arrivare in ritardo e perdere il Piedibus, sarà responsabilità dei genitori accompagnarlo a scuola.
Il Piedibus presterà servizio con qualsiasi tempo, rispettando il calendario scolastico. Non presterà servizio nei giorni in cui siano previsti scioperi e le lezioni non siano garantite (in questi casi la scuola si premura sempre di avvisare le famiglie), o in particolari condizioni previo avviso per tempo da parte dei responsabili del servizio Piedibus.
Il servizio è completamente gratuito e i genitori accompagnatori prestano la loro opera a titolo di volontariato.
Ricordiamo che i bambini per il tragitto casa-scuola sono coperti dall’assicurazione ( rca ) della scuola.
E’ importante che i bambini che utilizzeranno il Piedibus siano consapevoli che ciò costituisce un piccolo privilegio e che se non si comporteranno in maniera responsabile, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella dei compagni, potranno essere esclusi dal servizio.

      Il Comitato Piedibus
                                                                                Tel.  

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Si prega di restituire il tagliando firmato


Io sottoscritto/a _____________________________________ genitore di __________________________ acconsento che mio figlio/a venga accompagnato/a lungo il tragitto casa – scuola – casa nell’ambito dell’iniziativa “Piedibus”.
Mi impegno ad istruirlo sul comportamento da tenere nel corso del tragitto e sulla necessità di attenersi alle istruzione impartite dagli accompagnatori.
Scarico il comitato organizzatore del Piedibus e l’amministrazione comunale da qualsiasi responsabilità.
Autorizzo il Comitato Piedibus ad utilizzare fotografie ed immagini che ritraggano mio/a figlio/a solo ed esclusivamente a fini promozionali ed in contesti strettamente collegati al Piedibus. ( per una scelta etica del comitato promotore, tutte le fotografie saranno fatte di spalle, nessun bambino sarà quindi riconoscibile.)


Data                                                                                                               firma
_______________________
 



giovedì 20 marzo 2014

PERCORSI PIEDIBUS

ECCO I PERCORSI DEL PIEDIBUS CON I PRIMI 5 CAPOLINEA

1- CAPOLINEA DELL'ORSA                   PARTENZA ORE 8.10       confermato!

2- CAPOLINEA PARCO AGRICOLO     PARTENZA  ORE 8.20       confermato!

3- CAPOLINEA VOLTA                           PARTENZA  ORE 8.10       confermato!

4- CAPOLINEA DA VINCI                      PARTENZA  ORE 8.15       confermato!

5- CAPOLINEA VIGILI                            PARTENZA  ORE 8.15 (Per questo capolinea mancano i capotreno, se non riusciremo ad organizzarci con alcuni genitori non ci sarà il servizio.)

                                  MARTEDI 25 MARZO PIEDIBUS ASSAGO PARTE!!!






CLICCA per la mappa interattiva

lunedì 3 febbraio 2014

Consiglio d'istituto


PROSSIMO CONSIGLIO D'ISTITUTO

12 FEBBRAIO ORE 1830.

A BREVE L'ORDINE DEL GIORNO


 

sabato 1 febbraio 2014

SIAMO NATI PER CAMMINARE EDIZIONE 2014

SIAMO NATI PER CAMMINARE 2014


I bambini hanno bisogno di imparare che è bello camminare, correre, andare
in bici, in monopattino?


La risposta è no. Lo sanno già. Ciò di cui hanno bisogno è
che li si metta nelle condizioni di poterlo fare.


Ecco perché, dal 17 al 21 marzo 2014
inviteremo i bambini delle scuole primarie di Milano ad andare a scuola a
piedi, in bici, con i mezzi per poi chiedergli, alla fine della settimana:
“com’è stato?”.


Alla quarta edizione, dopo aver passato in rassegna i racconti e i disegni
di 18.000 bambini, sappiamo che ci diranno che è stato bello e
che vorrebbero che questa settimana un po’ speciale durasse tutto l’anno.


Siamo nati per camminare è
un progetto coinvolgente, che piace sia ai bambini sia agli adulti, per la sua
dimensione collettiva, perché si fa squadra con la propria famiglia, classe e
scuola, perché se gli adulti hanno la tendenza a rassegnarsi all’idea che
cambiare è difficile, i bambini hanno al contrario la tendenza a credere che con
il loro impegno possono salvare il mondo.


Siamo nati per camminare dà voce a questa energia sincera e generosa nella
speranza che insieme si riesca a spronare cittadini e amministrazione a fare
scelte coraggiose e lungimiranti in materia di mobilità.


Sul sito www.siamonatipercamminare.it si possono trovare tutte le
informazioni sul progetto, inclusa una presentazione
per immagini che vi racconta in sintesi l’iniziativa.


COME POTETE AIUTARCI


Se volete aiutarci a promuovere il progetto nelle vostre scuole primarie
potete:


1)  stampare la presentazione che potete scaricare dal sito a
questo link

http://www.siamonatipercamminare.it/assets/pdf/snpc_2014.pdf


2)  segnalarci la mail dell’insegnante, dirigente scolastico o
associazione dei genitori che volete riceva la presentazione del progetto. In
questo caso  scrivete  a info@siamonatipercamminare.it
specificando nell’oggetto il nome della scuola primaria e nel testo i
riferimenti precisi (indirizzo della scuola, nome cognome e ruolo della persona
a cui manderemo il materiale informativo).


Inoltre se volete aiutarci a trovare sponsor
per il progetto e premi per le scuole vincitrici del concorso, potete scriverci
sempre a info@siamonatipercamminare.it


 Grazie a tutti per la collaborazione!

giovedì 16 gennaio 2014

Lo shock di un Insegnante Americano.

Lo shock di un insegnante americano, trasferitosi da Boston a Helsinki

br4_finland1Tim Walker   è un maestro americano, trasferitosi con la famiglia in Finlandia. Racconto il suo primo anno di insegnamento in una scuola finlandese, dove gli alunni svolgono le 9 classi dell’obbligo scolastico . Si sofferma in particolare su ciò che l’ha maggiormente colpito: i tempi distesi, gli intervalli  di 15 minuti per alunni e insegnanti dopo ciascuna lezione di 45’.
Potete seguirlo su Twitter (@timdwalk)
e sul suo blog Taught by Finland.


ll resoconto di Tim Walker

br4_finland2Alcuni mesi fa, mi sono trasferito con la mia famiglia da Boston a Helsinki, in Finlandia. Ad essere sinceri, non ho avuto nessun particolare shock nei confronti della loro cultura, probabilmente perché mia moglie è finlandese.
Ma uno shock l’ho decisamente provato entrando in classe, una 5^ primaria in una scuola pubblica finlandese, dove ora svolgo il mio lavoro di insegnante. Un capovolgimento totale della mia impostazione pedagogica, della mia mentalità di insegnante americanoa shifting of my pedagogical mindset . Con la mia famiglia abbiamo programmato di rimanere a vivere in Finlandia, ma non posso esimermi dal pensare come mi comporterei se dovessi tornare ad insegnare in una scuola americana. Finora ho individuato tre cambiamenti radicali rispetto al mio modo di  insegnare a Boston

Più intervalli nell’orario scolastico

br4_finland3Le scuole finlandesi organizzano l’insegnamento in blocchi orari di 45 minuti di lezione, ciascuna seguita da 15 minuti di intervallo. Gli studenti non hanno quasi mai due lezioni consecutive senza intervallo e, nella scuola primaria, gli intervalli si svolgono all’esterno, all’aperto, sia che ci sia il sole sia che piova.
Durante la  mia prima settimana di insegnamento non riuscivo a capire e ad adattarmi a questa organizzazione. Programmavo lezioni consecutive in modo da dare ai miei alunni meno intervalli, ma più lunghi. Nel bel mezzo di una lezione uno dei miei allievi mi ha detto: “Sento che sto per scoppiare. Quand’è che facciamo l’intervallo?” Questa frase ha segnato una svolta per me. Da quel momento ho cambiato il modo di organizzare le lezioni e ho cominciato a notare che gli studenti erano più freschi quando tornavano in classe dopo questi intervalli brevi ma frequenti. Gli intervalli aiutano i bambini a tenere il ritmo.
Se torno con la memoria agli Stati Uniti, mi vengono mi mente giornate in cui dovevo costringere i miei alunni a lavorare anche quando avrebbero voluto fare altro. L’idea di concedere intervalli non mi passava nemmeno per la testa. Ora sono assolutamente convinto che intervalli regolari aiutino gli studenti a tenere un giusto equilibrio e a mantenersi freschi per tutto il giorno. Se tornassi in America programmerei delle pause per il corpo e per la mente come parte integrante dei ritmi scolastici.  E possibilmente cercherei di portare i ragazzini  fuori, all’aperto, durante questi intervalli.

Pause di ristoro anche per gli insegnanti

br4_finland4All’inizio ero riluttante ad entrare in sala insegnanti. Vedevo i 15 minuti di intervallo come tempo da dedicare all’organizzazione della lezione successiva  e rimanevo in classe. Un comportamento assolutamente normale in una scuola americana. Ma alcuni miei colleghi finlandesi, dopo aver notato questo mio comportamento, cominciarono a preoccuparsi che io potessi “scoppiare”. Mi incitarono a trascorrere più tempo  in sala insegnanti, a bere un caffè con i colleghi. Ho accolto il loro consiglio e ho scoperto che questi intervalli non “rinfrescavano” solo gli studenti , ma servivano anche a me per ricaricarmi.
Naturalmente la maggior parte degli orari di insegnamento dei docenti americani non consente questi continui 15 minuti di pausa tra le lezioni. Non voglio dire che si debba contrattare un orario siffatto, ma occorre assumere questa mentalità quando si insegna ai ragazzi. I colleghi finlandesi mi hanno insegnato che le pause consentono agli insegnanti di essere più efficaci. Mi hanno spiegato che l’insegnamento è  una maratona, non è uno sprint di 100 metri. E’ importante rallentare, in modo da poter completare con successo  la corsa che dura un intero anno scolastico Se tornassi in una classe americana cercherei di trovare il modo di “decomprimere” la giornata scolastica, approfitterei di qualsiasi opportunità per rinfrescare mente e corpo. Qui in Finlandia distogliermi regolarmente dal lavoro mi ha aiutato ad essere un insegnante migliore.

Più autonomia agli studenti

br4_finland5In America, la mia filosofia, all’inizio di ogni anno scolastico, è sempre stata quella di prendere per mano gli alunni e di non lasciarli finchè non fossero stati in grado di essere autonomi. Cominciavo ogni anno scolastico insegnando ai bambini una lunga lista di routines e di procedure.
Quest’anno le cose non sono andate come da programma. Per esempio volevo insegnare ai miei alunni di quinta a camminare in silenzio in fila, ma durante la mia prima settimana di scuola mi sono reso conto che gli alunni si muovevano autonomamente da una classe all’altra fin dal primo anno della primaria. Inoltre quasi tutti gli alunni di questa scuola pubblica finlandese ( che copre dalla prima alla nona classe, cioè tutto l’obbligo) vengono a scuola da soli. Insegnare loro a spostarsi in fila  non solo sarebbe stato inutile ma anche un po’ offensivo. Sebbene i bambini finlandesi appaiano molto più autonomi di quelli americani, non è che possiedano il “gene dell’autonomia”. Il fatto è che loro hanno, a scuola e a casa, molte più opportunità di fare le cose da soli senza essere continuamente controllati ed aiutati. I miei alunni di quinta hanno voluto organizzare una vendita di dolci e di altri cibi per raccogliere fondi. Sinceramente all’inizio la cosa non mi ha fatto impazzire di gioia. Era un’altra incombenza da gestire. Alla fine mi sono arreso e loro mi hanno letteralmente impressionato. Hanno disegnato gli annunci pubblicitari, creato un banner della classe e hanno portato una quantità incredibile di cose da mangiare. Tutto è stato fatto assolutamente senza la mia direzione. Ho fatto un po’ di supervisione, ma nulla più.
Se dovessi tornare negli Stati Uniti , darei ai miei studenti più opportunità di lavorare senza aiuto, senza scaffolding. Non fraintendetemi. Alcuni studenti hanno bisogno di essere sostenuti – in particolare in USA, considerate le differenze culturali che esistono- ma darei a tutti molta più autonomia di “tuffarsi”  da soli nelle cose da fare. Insegnare in Finlandia mi ha fatto scoprire che a Boston seguivo automaticamente alcune routine pedagogico-organizzative, senza averle mai assunte consapevolmente e tanto meno criticamente. Ora ho più consapevolezza rispetto ai diversi modi in cui si può organizzare la giornata scolastica, quali sono i giusti ritmi da seguire per ottenere migliori  risultati in termini di benessere e di apprendimento.

NOTA ADI

br4_finland6Abbiamo sempre pensato che rispetto alla totale assenza di autonomia concessa in Italia agli studenti, nelle scuole americane bambini e giovani godessero di molta maggiore libertà ed indipendenza. Ed è  sicuramente così al nostro confronto. Guardando alla Finlandia però, si scoprono ritmi e tempi impensabili non solo per noi ma per gli stessi americani. Vale la pena di meditare su questa non banale questione organizzativa. La seconda considerazione è che questo articolo   ci induce a riproporre lo Spaced Learning, il metodo inventato da Paul Kelley , che ha fatto proprie le teorie del neuro scienziato americano Douglas Fields. Secondo questa impostazione dopo 15-20 minuti di lezione occorre fare un intervallo, se si vuole che si generi la memoria a lungo termine. Lo Spaced Learning fornisce anche indicazioni su come strutturare il tempo di un’intera lezione. 

Teatro ad Assago



 



Il 19 Gennaio alle 15.30 ci sarà uno spettacolo teatrale fatto dai ragazzi dell'oratorio  S. Maria d'Assago.