Una mamma ci scrive:
Approfitto di questo spazio gratuito per condividere con voi una riflessione.
Le uscite didattiche: hanno tutte le stesso valore? Possiamo pensare ad un criterio che ci permetta di valutarne la bontà?
Credo
concordiamo tutti sul fatto che le esperienze ci rendano persone
migliori, allarghino le nostre vedute, permettano il confronto,
costituiscano un bagaglio ricchissimo.
Il mondo che ci circonda è pieno di possibilità, ma quali sono quelle che la scuola dovrebbe offrire?
Personalmente
credo che la scuola dovrebbe offrire “esperienze straordinarie”, e per
straordinarie non intendo impossibili o difficili da realizzare, intendo
“fuori dall’ordinario”.
E cosa è fuori dall’ordinario? qualcosa a cui genitori e/o insegnanti non possono arrivare da soli.
Faccio
qualche esempio:
straordinario è ascoltare un vecchio e barbuto
professore che racconta ad un gruppo di bambini con la faccia all’insù
come si muovono le stelle nel cielo, straordinario è seguire un giovane
ricercatore in un orto botanico mentre si entusiasma per la varietà di
piante che coesistono in un ambiente, straordinario è vedere un
restauratore commuoversi nell’aver riportato all’antico splendore
un’opera sbiadita...
straordinario è ascoltare l’esperienza di lavoro di
un personaggio di rilievo, straordinario è vedere e fare qualcosa che
non è alla nostra portata, per poter dire……“cavoli, voglio farlo anche
io”.
Offrire
un’esperienza che faccia comprendere quali sono le enormi possibilità
dell’uomo, dove possiamo arrivare, che possiamo fare cose incredibili,
che si possono superare i propri limiti. Mostriamo ai nostri ragazzi che
superarsi è un valore e dove si può arrivare con l’impegno e la
volontà.
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